Impressioni di Sardegna

La meta delle mie vacanze quest’ estate è stata la Sardegna. Per due settimane ho alloggiato in un campeggio molto bello, in località Ogliastra e sia io che la famiglia ci siamo trovati benissimo, in completo relax, all’ombra dei Pini, il cui profumo mi riportava ai luoghi della mia infanzia, in collina, dove mia madre ci mandava dalle suore, la spiaggia annessa con un mare da favola. Da lì siamo partiti per delle escursioni bellissime come quella in motonave per cale da sogno.

Ho fatto il bagno nelle acque trasparenti e cristalline di cala Mariolu, di una bellezza mozzafiato, e in quelle di cala Sisine con pinne e maschera, poi a cala Luna.

Ho visitato la grotta del Fico e quella del Bue Marino che nascondono al loro interno fiumi sotterranei ancora tutti da scoprire e che fanno rimandare col pensiero a una terra di un’epoca primordiale.

E, nonostante la seconda parte del viaggio non sia stata altrettanto piacevole, essendoci trovati in grave difficoltà, come ho già spiegato nel post precedente, abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo avventurati in posti che non avevamo preventivato, partendo da Ales, dove ci siamo fermati per una settimana, e poi da Stintino dove siamo stati per un’altra settimana ancora.

Da Ales siamo partiti alla volta di s’Archittu e di Cagliari e delle lagune con i Fenicotteri rosa. Da Stintino per Alghero, una cittadina molto carina ed elegante e poi, dal porto col traghetto, per l’isola dell’Asinara; isola davvero unica e splendida. Una giornata intera col trenino con una guida preparata che ce ne illustrava la storia.

Tangibile il contrasto stridente tra la tristezza delle carceri di massima sicurezza, dove sono stati detenuti i peggiori boss e brigatisti, il lazzaretto e l’ossario con i resti dei soldati austro – ungarici e il paesaggio, con le zone A, inaccessibili al pubblico, gli asinelli albini e grigi allo stato brado, il gabbiano corso, i mufloni, i cavalli selvatici. Un luogo che mi rimarrà sempre nel cuore e che mi incuteva al tempo stesso rispetto e timore.

E se è vero che il positivo ha sempre la meglio sul negativo, non posso non dire per onestà che in Sardegna mi sono sempre sentita come una straniera in patria e non sono mai riuscita a spiegarmene la ragione. Una sensazione che non mi ha mai abbandonato per tutta la durata della mia permanenza in questa terra.

Sarà forse perché la Sardegna è una terra brulla e aspra, brulla e aspra come il cuore dei suoi abitanti.

Annunci

Animali ammessi

In vacanza in Sardegna con la famiglia abbiamo ricevuto una fregatura per aver prenotato un campeggio che sulla carta era a quattro stelle ma in realtà non aveva nemmeno una stella tanto era fatiscente e in condizioni di degrado.

Ci siamo quindi trovati nella necessità di dover prenotare, in quattro e quattro otto, una struttura che accettasse i cani, considerato che ne abbiamo tre, due pitbull e un chihuahua, che portiamo sempre con noi dovunque andiamo.

Tramite booking.com abbiamo trovato un agriturismo in cui gli animali erano ammessi. Per scrupolo abbiamo tuttavia telefonato e per confermare il nostro arrivo e per chiedere se i cani rappresentavano un problema.

Nessun problema”, ha risposto l’avventore. “ il chiuhuahua lo leghiamo facilmente a una quercia mentre per gli altri due invece, di taglia media, c’è qualche difficoltà in più per reperire una corda adatta”.

Inutile dire che con la stessa facilità con cui abbiamo prenotato, abbiamo disdetto la prenotazione. “ Animali ammessi”, infatti, non vuol dire semplicemente che possono aver accesso nella struttura ma che possono essere ospitati insieme ai loro padroni e con una sistemazione adeguata, così come ci ha confermato pure l’impiegato di booking.

Senza timore di sbagliare credo che tenere i cani legati a un albero e per così tanto tempo sia addirittura illegale.

La corda al collo ben volentiere la metterei a quel troglodita ignorante del gestore dell’agriturismo che non solo non sa fare il suo mestiere ma anche di sicuro non ama i cani.

Animale ammesso? No, lui proprio no.

Parvenu

“Io ho un Chihuahua”  

“E io un pastore tedesco, un alano, un canarino, quattro pappagalli e pure un marito ammaestrato come una scimmietta”.

… Tu così bella non ce l’hai …

“Io ho una villetta a due piani”

” E io un loft che si affaccia direttamente nella Piazza del Vaticano e il Papa viene ogni pomeriggio a prendersi il caffè da me”.

… Tu così bella non ce l’hai …

 ” Io ho studiato danza classica”

“E io ho ballato all’Etoile”

… Tu così bella non ce l’hai …

 ” Mio figlio è bravo a scuola”

” E il mio si è laureato alla “Sorbona” di Parigi con 110 e lode e bacio accademico”.

… Tu così bella non ce l’hai …

” Ho scritto un libro”

“E io ne ho pubblicati mille”

… Tu così bella non ce l’hai …

 “Suono il pianoforte”

” E io ho diretto un’intera orchestra”

… Tu così bella non ce l’hai …

 “Sono socia dei Lions”

” E io del Rotary, della Croce Rossa, dello Sporting Club di Monte Carlo.

… Tu così bella non ce l’hai …

 “Sono di buona famiglia”

“E io discendente diretta di Cesare Augusto”.

… Tu così bella non ce l’hai …

” Mi piace cucinare e credo di saper cucinare anche bene”

” Pensa che a me scrive il cuoco di Chez Maxim’s” per conoscere il segreto delle mie ricette della Nouvelle Cuisine”.

… Tu così bella non ce l’hai …

” Ho belle gambe”

” E io sono stata eletta Miss Muretto ad Alassio”

… Tu così bella non ce l’hai …

 ” Ho sempre mal di testa”

“E io … 

… Tu così bella non ce l’hai …

 

Per favore rilassiamoci un momento e beviamoci insieme un Cinzano in allegria e spensieratezza, scevri da competizione alcuna.  Nessuno è perfetto. Forse il voler primeggiare in tutto è solo un modo per nascondere le nostre insicurezze e fragilità.

 

 

Per questo post ho preso spunto dalla bella canzone di Fabri Fibra “Tu così bella non ce l’hai”.