Un sogno: l’albergo

 

Sono in macchina con dei colleghi di lavoro. Un mio collega mi sta dando un passaggio. A un certo punto si ferma e mi dice che posso scendere.

Sono un po’ spaesata, non capisco bene dove mi trovo e mi guardo intorno. So di essere a Milano in via Caretta. Incredibile a dirsi ma a Milano c’è davvero una via con questo nome. Subito dopo mi vedo in una stanza di albergo molto lussuosa. Mi piace molto.
Apro la porta e vedo delle domestiche che si accingono a preparare le stanze per la notte ma io non ho bisogno di nulla in  quanto sono appena arrivata ed è tutto a posto.
Ne approfitto per andare in esplorazione. Scopro
con stupore che le stanze dell’albergo sono tutte comunicanti tra loro. Un piccolo corridoio mi introduce in un’altra stanza, a sua volta comunicante con un’altra ancora.
In quella vicina a me dorme su un fianco una donna anziana. L
a vedo da dietro mentre passo. I suoi capelli sono tutti bianchi. Accanto a lei dorme acciambellato un cane.

Nella stanza attigua so per certo, pur non essendoci entrata, che vi alloggia un uomo.
Rientro frettolosamente nella mia stanza, ho paura di essere scoperta.
Appena rientrata, viene nella mia stanza la mia vicina, si presenta, iniziamo a chiacchierare come due vecchie amiche. Dentro di me penso che è proprio simpatica e sono contenta di averla conosciuta. Mi sveglio e, ahimé, il sogno finisce così.

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